La parola mezzatinta viene dal mondo editoriale dove significa riprodurre
per mezzo di punti di colore fisso le diverse gradazioni che una tinta può
assumere allÆinterno di unÆimmagine. ╚ la tecnica utilizzata per stampare
riviste e giornali e consiste proprio nel combinare i diversi punti
dÆinchiostro (nero oppure nero, giallo, magenta e ciano nella quadricomia)
così che la loro posizione e la loro dimensione relativa produca
allÆocchio lÆimpressione di tinte più o meno dense, che variano con
apparente continuità al fine di riprodurre quanto più fedelmente possibile
lÆeffettiva variazione di densità e di tinta prodotta dal fotografo sulla
pellicola fotografica oppure dallÆartista con la sua matita e i suoi
pennelli. Anche nella stampa di riviste e giornali, così come nella stampa
laser, non esiste la possibilità di attingere a diversi inchiostri oppure
di diluire lÆinchiostro in modo diverso a seconda della densità che si
vuole produrre. Pertanto si usano punti che raccolgono lÆinchiostro base,
ma che in virtù della loro forma, dimensione e posizione creano un retino
che riproduce in qualche modo lÆimpressione dellÆimmagine originale. Sui
quotidiani, dove la stampa è grossolana, il retino è visibile anche a
occhio nudo. Sulle riviste a colori, invece, bisogna ricorrere a un
lentino per distinguerlo.
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